La crioconservazione degli spermatozoi in azoto liquido è una metodica ben consolidata. Dati dalla letteratura già dimostravano sopravvivenza e capacità fecondante degli spermatozoi dopo molti anni dal congelamento (è riportata una gravidanza ottenuta con Inseminazione Intrauterina utilizzando un seme crioconservato da 28 anni).
Lo studio appena apparso sulla rivista Human Reproduction analizza l'effetto del tempo di crioconservazione sulla concentrazione degli spermatozoi motili progressivi di una vasta coorte di liquidi seminali di donatori (2525).
I risultati domostrano che il tempo di crioconservazione non influenza la concentrazione degli spermatozoi motili progressivi nè quando il liquido seminale viene crioconservato in toto nè quando viene crioconservato dopo lavaggio.
Contiene gli aggiornamenti sulla sterilità, la fecondazione assistita, gravidanza, poliabortività spiegati in termini semplici e comprensibili.
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mercoledì 14 aprile 2010
martedì 6 aprile 2010
Qualità del seme in maschi fumatori e non con infertilità idiopatica
Questo lavoro pubblicato su J. Androl. ha lo scopo di valutare l’effetto dell’uso di sigaretta sui parametri seminali in un gruppo di pazienti con infertilità idiopatica (infertilità la cui causa non è riconoscibile).
Per i parametri seminali sono stati usati i valori di riferimento raccomandati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità ed è stata effettuata un’analisi della morfologia spermatica attraverso microscopia a trasmissione elettronica (TEM) confrontando i pazienti fumatori e non rapportandoli ai valori di un gruppo maschi con provata fertilità usati come controllo.
I pazienti fumatori mostrano parametri seminali simili ai non fumatori sebbene la motilità spermatica e l’analisi TEM di entrambi i gruppi erano significativamente pregiudicati rispetto ai controlli fertili.
Dividendo i fumatori in tre categorie, tabagismo lieve (da 1 a 10 sigarette al giorno), moderato (da 10 a 20 sigarette) e pesante (oltre 20 sigarette), quest’ultimo gruppo presenta una significativa riduzione della concentrazione e dell’indice di fertilizzazione.
Per i parametri seminali sono stati usati i valori di riferimento raccomandati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità ed è stata effettuata un’analisi della morfologia spermatica attraverso microscopia a trasmissione elettronica (TEM) confrontando i pazienti fumatori e non rapportandoli ai valori di un gruppo maschi con provata fertilità usati come controllo.
I pazienti fumatori mostrano parametri seminali simili ai non fumatori sebbene la motilità spermatica e l’analisi TEM di entrambi i gruppi erano significativamente pregiudicati rispetto ai controlli fertili.
Dividendo i fumatori in tre categorie, tabagismo lieve (da 1 a 10 sigarette al giorno), moderato (da 10 a 20 sigarette) e pesante (oltre 20 sigarette), quest’ultimo gruppo presenta una significativa riduzione della concentrazione e dell’indice di fertilizzazione.
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martedì 16 marzo 2010
Scoperto il meccanismo alla base dell'attivazione degli spermatozoi nell'apparato riproduttivo femminile
Arriva dall'Università della California la scoperta del meccanismo con cui gli spermatozoi potenziano la propria motilità all'interno dell'apparato riproduttivo femminile. Attraverso una metodica detta patch clamping gli autori dell'articolo, pubblicato sulla prestigiosa rivista Cell, hanno scoperto la presenza di canali protonici Hv1 sul flagello. Questi canali restano chiusi in ambienti ricchi di zinco (liquido seminale), mentre si aprono in presenza di pH elevato (nell'utero), in ambienti con scarse concentrazioni di zinco (le tube) o in presenza di determinate molecole, come l'anandamide (molto presente intorno all'ovocita).
L'apertura dei canali Hv1 porta ad una cascata di eventi che stimolano la motilità dello spermatozoo.
Questa scoperta getta le basi anche per nuove strategie da studiare nei casi di infertilità maschile da ridotta motilità degli spermatozoi (astenozoospermia).
L'apertura dei canali Hv1 porta ad una cascata di eventi che stimolano la motilità dello spermatozoo.
Questa scoperta getta le basi anche per nuove strategie da studiare nei casi di infertilità maschile da ridotta motilità degli spermatozoi (astenozoospermia).
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